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Landing Page o Squeeze page?

Si sente parlare continuamente di Landing Page e Squeeze Page, anche impropriamente spesse volte. Capiamo insieme quali sono le differenze e i migliori utilizzi che se possono fare di entrambe.

Squeeze Page e Landing Page ecco le differenze:

Sia la Landing Page che la Squeeze Page sono pagine di atterraggio, ed hanno entrambe l’obiettivo di convertire l’utente che atterra su di esse. La prima differenza essenziale sta nell’obiettivo di conversione. Per quanto concerne la Landing Page è quello di convertire un visitatore in un cliente, e quindi di vendere (un prodotto o un servizio); mentre la Squeeze Page punta a convertire il visitatore anonimo in un visitatore conosciuto, cercando di ottenere un indirizzo e-mail oppure i suoi dati anagrafici.

Entrambe le pagine si presentano in maniera completamente diversa, con contenuti mirati ai diversi obiettivi. Le call to action, mireranno ad azioni diverse. Al termine di quest’articolo ti sarà molto più semplice distinguere l’una dall’altra e le riconoscerai a colpo d’occhio

Ti sarà capitato sicuramente di sentir parlare di Sales Page, altro non è che un ulteriore modo per chiamare la Landing Page. Il chiamarla così ne definisce chiaramente l’obiettivo cioè la vendita.

Esempio di Landing Page 

Esempio di Squeeze Page 

Mettiamo le due immagini a confronto

Entrambe i due esempi mostrano un Form di presa di contatto e seppure nella prima la richiesta di dati sia molto più completa è evidente che si tratta di una Landing Page vista la pubblicizzazione prodotto/servizio in vendita.

La seconda immagine invece non pubblicizza alcun prodotto, mentre richiede dei dati all’utente per far sì che da nuovo utente o utente sconosciuto si iscriva al Blog e diventi un utente conosciuto.

In questi due casi i contenuti utilizzati sono delle semplici immagini, ma a seconda del tuo obiettivo o oggetto da promuovere potresti utilizzare anche strumenti video purché adeguati allo scopo.

Regola Aurea: I primi 5 secondi sono decisivi per far capire l’oggetto della tua pagina

5 secondi possono bastare…

E’ stato studiato che se nei primi 5 secondi di navigazione l’utente non comprende, anche a grandi linee dove è atterrato, abbandonerà la pagina senza nemmeno proseguire nella lettura.

Se la tua pagina ha come obiettivo Vendere un E-book, un corso o quant’altro allora utilizza un titolo, un’intestazione. Se non lo fai devi avere dei contenuti estremamente chiari e specifici e soprattutto immediati.

Per una buona Landing Page devi sicuramente utilizzare le informazioni, in fondo stai vendendo e ogni buon venditore per convincere il proprio cliente inizia a spiegare i benefici del proprio prodotto.

Attento a non essere troppo prolisso

Fatti un’elenco con le informazioni che vuoi dare e mano a mano che lo rileggi, inizia a scremare fino a quando riuscirai ad estrapolarne le cose essenziali e più importanti da elencare.

Le Call to Action

Ultima ma non per importanza è la nostra call to action, deve essere sempre in evidenza e negli esempi è rappresentata dai Pulsanti. La forza della nostra CTA è quella di mostrare, suggerire l’azione che l’utente dovrà fare.

Utilizzarla spesso anche nei testi della pagina aiuta la comprensione e favorisce la conversione dell’utente.

Se la tua pagina, per richiesta o per necessità è molto lunga non limitarti ad inserirla in un unico punto di essa, ma intramezzala più volte. Il tuo obiettivo deve essere sempre quello di convertire, sia che si tratti di una vendita sia per una presa di contatto.

In Conclusione

Va detto che a seconda delle tue esigenze di comunicazione o di vendita non esiste uno standard che vada bene sempre. Un modello ideale che garantisce sempre di ottenere il risultato sperato. Molti fattori possono incidere, la grafica, i contenuti, lo stesso oggetto di vendita.

Il consiglio è sempre di fare dei test prima di arrivare al risultato definitivo, saranno i dati a dirti se la struttura da te utilizzata è maggiormente performante rispetto ad un’altra.

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Un Saluto al prossimo articolo

Laura

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