Algoritmo FacebookGoogle Plus

BASTA FACEBOOK! PASSO A GOOGLE PLUS!

Basta Facebook!

Basta Facebook!

Le recenti modifiche dell’algoritmo di Facebook hanno rimescolato le carte in tavola per gli operatori di web marketing. La drastica riduzione della visibilità delle pubblicazioni, a danno delle pagine fan, ha fatto sì che molte aziende iniziassero a guardarsi attorno.

Cos’è successo?

Questo cambiamento di rotta, principalmente mascherato da un “voler tornare alle origini” non ci ha mica convinto. Lo sappiamo caro Zuckerberg che riducendo la copertura dei post delle pagine, queste per farsi vedere dovranno per forza servirsi degli ADS.

Solo contenuti pertinenti

Contenuti in Facebook

Secondo quanto dichiarato dal fondatore di FB questo sarebbe servito per far vedere agli utenti solo cose in linea con le loro preferenze. Ma nessuno si è posto il problema, del fatto che se una persona segue una pagina “forse” si presuppone che voglia restare aggiornata su quello che questa pubblica. A maggior ragione, che per gli utenti di FB sono presenti, quasi da sempre, strumenti che impediscono di vedere i contenuti a cui non si è interessati. Quindi non venircela a raccontare, l’avevi studiata giusta già anni addietro, quando imponevi la creazione di pagine fan e non di profili aziendali, con la minaccia di oscurare quei profili che avresti sospettato come non personali. Hai fatto convergere obbligatoriamente tutte le aziende in quel gran calderone e poi hai chiuso con un gran coperchio.

Facebook vuole batter cassa

Salvadanaio FbVisto il colosso che è diventato in questi anni, mi chiedevo quando Facebook avrebbe iniziato a sfruttare seriamente questo bacino commerciale, ha raccolto le “briciole” per molti anni, in quanto il social è fruibile gratuitamente. Molte aziende, le più piccole, si accontentavano della visibilità organica, e riuscivano a raggiungere dei buoni risultati a fronte di una spesa nulla sostenuta. Gli introiti per Facebook entravano dagli investitori e da quelle aziende che utilizzavano gli ads come principale leva di marketing.

Ma da gennaio 2018 il momento è dunque arrivato, Facebook inizia a voler batter cassa e anche i più piccoli o sgamati, che si arrangiavano, ora devono adeguarsi per poter raggiungere almeno la visibilità che avevano acquisito con tanto lavoro organico.

Ma c’è sempre un rovescio della medaglia

Cresce Google Plus

Una nuova tendenza sta prendendo piede. Molte aziende stanno convergendo verso social network più liberi, mantenendo Facebook come mero link di condivisione.

Questo cosa significa? Il nuovo Trend è proprio quello di tenerti buono caro Facebook, perché come si dice: “se non sei su Facebook non ci sei”. Ma le aziende, e anche gli utenti stufi di questi cambiamenti e scandali, stanno guardandosi attorno, privilegiando social come Instagram (che essendo sempre di proprietà Facebook poco cambia) ma ancor peggio stanno guardando a quel social di Google che è partito in sordina ma che tutti coloro che hanno una mail Google hanno, anche senza saperlo. GOOGLE PLUS.

Cosa accadrà?

Pensiero G+Con questo non sto dicendo che domani Facebook chiude e resterà solo G+. La tendenza che emerge è che vi è un maggiore interesse verso il social di casa Google, che potenzialmente grazie a tutti i servizi che quest’ultimo mette a disposizione degli utenti, potrà divenire una figura ancor più di rilievo del panorama dei Social Network a livello internazionale. Pur sapendo che ora è ben lontano dalla targhettizzazione profonda che effettua Facebook (dopo lo scandalo Cambridge Analytica, sappiamo anche perché), anche i web marketer ora lo guardano con interesse, se già non lo facevano, soprattutto in termini di SEO, dove Google la fa decisamente da padrone.

Che dire, il panorama sta cambiando. Secondo voi chi vincerà la sfida?

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Un saluto

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